Infinite volte la Divina Commedia è stata oggetto di "riscrittura" da parte di artisti di ogni disciplina: in pittura, nella scultura, nella musica. Qui la raccolta di alcune testimonianze iconografiche dantesche. La raccolta dei ritratti di Dante Alighieri, rappresentato da pittori famosi.





Dante Alighieri dipinto da Luca Signorelli Luca Signorelli, pseudonimo di Luca d'Egidio di Ventura de' Signorelli (Cortona (Arezzo) 1445 (?) – Cortona, 16 ottobre 1523), è stato un importante pittore del rinascimento italiano. Maestro della scuola Umbra, è stato associato con il toscano Piero della Francesca, forse come suo allievo, dal quale ha appreso la tecnica della prospettiva. 

Questo quadro è il particolare di un affresco della cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto. E' possibile realizzare una visita virtuale al duomo di Orvieto.





Dante Alighieri dipinto da Domenico di Michelino Domenico di Michelino (Firenze, 1417 – Firenze, 18 aprile 1491) ha raffigurato Dante che mostra la Divina Commedia in un affresco realizzato per il duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore, collocato nella navata di sinistra. Risale al 1465, su disegno di Alesso Baldovinetti e rappresenta il solo omaggio reso in antico dalla città al sommo poeta. Alle spalle del poeta, una Firenze rinascimentale e lo sfondo con Inferno, Purgatorio e Paradiso





Dante Alighieri dipinto da Raffaello Raffello Sanzio raffigura Dante nellla "Disputa del sacramento", un affresco con base di 770 cm circa realizzato tra il 1508 ed il 1509.
È conservato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro Stanze Vaticane, adibita nei tempi a biblioteca papale e tribunale ecclesiastico (Città del Vaticano).
Nella parte superiore sono raffigurati gli appartenenti alla "Chiesa Trionfante", ovvero santi ed apostoli, con al centro Gesù affiancato da Maria e da Giovanni Battista. In quella inferiore invece, abbiamo la "Chiesa militante", nella quale figurano appunto teologi, dottori e papi, ma anche filantropi e letterati; tra gli altri in questa incontriamo Savonarola, Dante, papa Giulio II, papa Sisto IV, Bramante ed altri.
Durante il Sacco di Roma del 1527, i Lanzichenecchi penetrarono dentro i Palazzi Papali e, in segno di spregio verso il papa, lasciarono numerose scritte e graffiti vandalici. Alcune di queste incisioni sono visibili, seppur controluce, nella parte inferiore dell'affresco. Dante è riconoscibile dall'alloro che porta in testa.





Dante incontra Beatrice Henry Holliday Henry Holliday (Londra, 17 giugno 1839 – Londra, 15 aprile 1927) è stato un artista inglese preraffaellita. Questo dipinto ad olio su tela, realizzato nel 1883, rappresenta l'incontro di Dante con Beatrice sul Lungarno ed è custodito alla Walker Art Gallery, di Liverpool (GB).





Dante raffigurato da Gustave Doré Dante raffigurato da Gustave Doré, nella serie delle illustrazioni della Divina Commedia.

Paul Gustave Doré (Strasburgo, 6 gennaio 1832 – Parigi, 23 gennaio 1883) è stato un pittore e incisore francese. Illustratore di straordinario valore, disegnatore e litografo, è noto soprattutto per le sue illustrazioni della Divina Commedia di Dante (1861 - 1868), ma questa opera è solo una delle molte che ha illustrato.

Le sue incisioni rispecchiano un gusto romantico, accostato a una visione epica, drammatica e a un grande virtuosismo tecnico. La versione originale della Divina Commedia illustrata da Dorè è stata acquistata nel 1978 da un bibliofilo italiano delle Marche.
 





   Ritratto di Dante, cappella della Maddalena, Bargello, Firenze. L'affresco è datato 1336-1337 ed è attribuito alla scuola di Giotto.





 Dante di Botticelli Celeberrimo ritratto di Dante, realizzato da Sandro Botticelli (Firenze 1445, Firenze 1510), risalente al 1495. Tempera su tela. Collezione privata, Ginevra, Svizzera. 

Con questo link accedi ad un sito dedicato al mondo di Dante, dove si trovano tutte le immagini che Botticelli ha realizzato per illustrare la Divina Commedia. Ma le tavole le puoi trovare anche in altri siti, ad esempio in umanista.net. Le illustrazioni della Divina Commedia eseguiti da Botticelli furono suddivisi in diverse parti e conobbero un percorso tumultuoso. Dei 100 disegni originali, perduti entro il XVII secolo, solo 92 sono stati finora ritrovati.





 Dante di Giovanni del Ponte Ritratto di Dante Alighieri attribuito a Giovanni del Ponte, raffigurato sul verso del foglio di guardia del codice Ricc. 1040 della Biblioteca Riccardiana di Firenze.





 Agnolo Bronzino Dante Alighieri Dante qui è dipinto da Agnolo Bronzino (Firenze 1503, Firenze 1572). L'opera, realizzata con olio su legno nel 1530, è custodita alla National Gallery of Art di Washington. E' uno dei migliori lavori del Bronzino e rivela l'ammirazione del pittore per il poeta. Il libro che Dante tiene in mano è ovviamente la Commedia, aperta all'inizio del canto XXV del Paradiso.





  Dante raffigurato da Andrea Del Castagno (1421-1457). L'affresco, realizzato nel 1450, si trova nel Cenacolo dell'ex convento benedettino di S. Apollonia, a Firenze.





   


   


   




Il maestro Benedetto Robazza ha esposto l'imponente scultura l'Inferno a Castel Sant'Angelo a Roma.