Dante per i manager - Il contenuto


Paradiso


Questa la struttura della terza cantica, quella che più di tutte stimola i manager a puntare in Alto.


Cieli del Paradiso Tipologia di spiriti che dimorano nel cielo Virtù aziendali indicate a modello
Luna  Spiriti che non adempirono ai voti  Rispetto degli impegni presi, dei contratti firmati, della parola data
 Coerenza
 Costanza
 Tenacia
Mercurio  Spiriti attivi  Proattività (che significa agire anche se non è richiesto da nessuno)
 Voglia di fare
 Resilienza
Venere  Spiriti amanti  Passione
 Energia
 Piacere di lavorare con gli altri
Sole  Spiriti sapienti  Competenza
 Curiosità
 Desiderio di fare domande
 Voglia di uscire dalla propria comfort zone
Marte  Spiriti combattenti  Orientamento al risultato
 Capacità di persuadere
 Desiderio di far valere le proprie idee di valore
Giove  Spiriti giusti  Rettitudine
 Correttezza
 Voglia di giustizia
 Social responsibility
Saturno  Spiriti contemplativi  Orientamento alla riflessione
 Attitudine all'astrazione
 Capacità di analisi
Stelle fisse  Spiriti trionfanti  Voglia di riuscire
 Consapevolezza di poter di centrare gli obiettivi
 Attitudine al successo (per se stessi e per gli altri)
Primo mobile
(o cristallino)
 Gerarchie angeliche  Equilibrio esistenziale
 Capacità di far succedere le cose
 Leadership







































Paradiso Divina Commedia Dante per i manager
Il capitolo dedicato al Paradiso del libro Dante per i manager. Imparare a puntare in alto con i versi della Divina Commedia inizia così:


Il ben-essere perfetto nel rapporto con gli altri


Il Paradiso è il regno della luce e del massimo successo. È il regno di ciò che è veramente Alto. Luogo di perfezione, di errori zero, di qualità totale, di processi Kaizen applicati con la massima severità e la massima naturalezza: ciascuno sa quale parte dello spazio deve occupare e ciascuno contribuisce al benessere collettivo.
Gli spiriti che dimorano al Paradiso stanno bene insieme, ognuno nel luogo che l’amor che move il sole e l’altre stelle ha loro assegnato. Collaborano volentieri. Co-creano. I rapporti che si instaurano tra le anime dei beati, potrebbe spiegare Charles Handy tramite il suo Understanding Organizations, non sono fondati su contratti di tipo coercitivo, come all’Inferno, prigione da ergastolani o campo di concentramento dell’eternità. Né su contratti fondati sul calcolo, come al Purgatorio, dove gli spiriti sanno che la penitenza è a tempo. I contratti tra le anime nel Paradiso sono di tipo cooperativo: i beati tendono a identificarsi con il bene dell’organizzazione e diventano creativi in modo da raggiungere gli obiettivi di tutti. Le specificità dei singoli sono a tal punto valorizzate dai “colleghi” dell’Aldilà positivo da consentire l’armonia perfetta dell’insieme.









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