Inferno, Canto XVIII - Disegno su pergamena (particolare) Anno 1480, 320 x 470 mm - Staatliche Museen, Berlin

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Dantisti israeliani in visita a Ravenna

Pubblicato il 26/06/2012
Arrivano domani a Ravenna 50 dantisti di Gerusalemme - Segni particolari: in Israele studiano Dante Alighieri e sono pazzi dell'Italia - Faranno un giro in Emilia Romagna e soprattutto a Ravenna dove è sepolto Dante Alighieri.



Grazie a Comune e società Dante Alighieri di Ravenna, visiteranno i siti Unesco, le Basiliche, il centro storico e la tomba del Poeta. Domani sera andranno a cena in Sala Borsa a Bologna dove è stato preparato un menù un po' kosher (ebraico) e un po' bolognese seguendo le ricette di Jenny Bassani, sorella dello scrittore Giorgio Bassani è che ispirò il personaggio di Micol, nel Giardino dei Finzi Contini

Sanno a memoria Dante Alighieri, veleggiano sui congiuntivi meglio di tanti italiani e adesso, dopo aver sognato questo viaggio per mesi, domani, arrivano finalmente a Ravenna. Loro sono 50 "dantisti" di Gerusalemme. Passeranno una decina di giorni in Emilia Romagna, alla caccia dei luoghi storici, culturali e naturalmente ebraici.
I 50 israeliani fanno parte della Società Dante Alighieri di Gerusalemme, nata per la diffusione della lingua e della cultura italiana. Due volte al mese nella sede di Gerusalemme si tengono conferenze, si proiettano film italiani, si organizza gite e cene con menù italiani. Del resto lo stesso Dante citò gli ebrei nella Divina Commedia come "il popolo che perdette Gerusalemme" (Purgatorio 29, 23).
Domani mattina cominceranno il loro tour di Ravenna alle 9.30 intenzionati a non perdersi nulla. La loro visita è stata tutta organizzata dal Comune di Ravenna in collaborazione con la Dante Alighieri locale. I dantisti saranno divisi in due gruppi inglese e italiano e saranno accompagnati a vedere la Biblioteca Classense, la Basilica e mosaici di Sant Apollinare Nuovo, la Basilica e mosaici di S. Vitale, il Battistero e mosaici degli Ortodossi, il Battistero degli Ariani, il Mausoleo e mosaici di Galla Placidia, Mausoleo di Teodorico, la Cappella di S. Andrea, la Cattedra di Massimiano nel Museo Arcivescovile, la Basilica e mosaici di S. Apollinare in Classe. E soprtatutto si soffermeranno in punta di piedi e con un po' di emozione davanti alla Tomba di Dante.



Domani sera poi il gruppo andrà a cena a Bologna in Sala Borsa dove Apt Servizi Emilia Romagna ha organizzato per loro una cena con un menù kosher-style e contaminazioni di cucina bolognese. Pochi piatti di carne uno di pesce e molte ricette ebraiche della vecchia tradizione del Ghetto.
Cosa si mangiava nelle case ebree della vecchia Emilia Romagna? Sul buffet troneggeranno assaggi di buricche agli spinaci, uvetta e pinoli (le buricche sono ravioli rotondi di pasta sfogliata impastata senza burro, ma con grasso di vitello o di oca), patè di fegatini all'ebrea, lasagne verdi al forno con ragù di manzo, tabulè di cuscus alle verdure ed erbe (un'insalata di cuscus e verdure, piatto fresco della cucina orientale), polpettone di tonno alla Pasqua ebraica, sformato tricolore di verdure e vellutata di pomodoro, insalata romana con piselli e carciofi alla ferrarese. Infine un'accoppiata forse per noi curiosa: melanzane e melone alla giudìa. Per dolci sono stati scelti torta di pan di spagna e crema all'arancia e freschissime pesche al limone. Da bere, vini regionali e bolognesi.
Una curiosità: le ricette ebraico-emiliane sono quelle di Jenny Bassani (1924-2004), sorella dello scrittore Giorgio Bassani. Fu Jenny che ispirò il personaggio di Micol (interpretato sugli schermi da Dominique Sanda) nel Giardino dei Finzi Contini. Anche Jenny, cresciuta nella ricchezza nel grande palazzo di famiglia a Ferrara prima delle persecuzioni razziali era un artista, frequentò intellettuali e scrisse alcuni libri fra i quali "La storia passa dalla cucina", una raccolta di menù della sua infanzia e giovinezza con la famiglia riunita a tavola e la servitù e le lavandaie a mangiare in un'altra stanza.

(da Ravennanotizie.it)