
![]() | Aprile 2012 | ![]() |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L | M | M | G | V | S | D |
| 1 | ||||||
| 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |
| 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
| 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 |
| 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 |
| 30 | ||||||
Roberto Benigni a Chetempochefa parla di Woody Allen e di Dante
Pubblicato il 15/04/2012

Roberto Benigni parla dell'ultimo film di Woody Allen To Rome with love a CheTempoCheFa su Rai 3 intervistato da Fabio Fazio.
Federico Fellini disse: "Dopo avere tanto cercato ho trovato il clown Pierino: rende credibile qualunque paesaggio e tutti può abitarli. E' il nostro Benigni".
Benigni: "Se dico 'No, non mi manca Berlusconi', pare brutto nei suoi confronti. Se dico: 'Sì, mi manca', pare brutto nei nostri confronti".
"Per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Pensate, a quell'epoca mancavano gli euro, più o meno come adesso".
"Andiamo in Tanzania, fondiamo il sindacato tanzano, il Sinta. Ci portiamo l'ampolla dell'acqua del Nilo. Sì, ci liberiamo di quei terroni del Kenia. Andiamo, Umberto, partiamo insieme. Viene con noi anche Renzo: guida lui la macchina. Sì, è vero che aveva l'autista-bancomat ma tanto non conosceva il pin".
"I libri neri a casa di Bossi? Già è un miracolo che ci fossero dei libri a casa di Bossi... In realtà, c'è stato un fraintendimento: siccome la moglie di Bossi faceva parecchi investimenti, qualcuno le aveva detto, signora, qui ci vuole la fattura...".
"Camicie verdi, lauree in bianco e conti in rosso. Anche i leghisti hanno il loro tricolore".
"Com'è lavorare con Woody Allen? E' una cosa misteriosa, è come essere accanto ad una grandezza, come essere accanto a Mozart che ti suona in diretta. C'è un vento che fa bene al mondo. Se noi siamo figli di nostro Signore, il lavoro è il suo nipote. Il lavoro è la cosa più grande che abbiamo, è il nipote di Dio".
"Io interpreto una persona qualunque, un impiegato, Leopoldo, che viene scelto per diventare famoso, non si sa perché. Detta così sembra la storia di Renzo Bossi".
"Ho promesso, riprendo a leggere Dante. Avevo già fatto i primi 13 canti, ma vorrei leggere tutti i 100 canti della Divina Commedia. Si chiama TuttoDante, non Un po' di Dante. Dal 15 luglio a Firenze in piazza Santa Croce, sodomiti, prostitute, ruffiani, insomma la parte centrale dell'Inferno. Sono nuovi 12 canti, li ha trovati Dell'Utri... Dopo aver letto Dante, non si guardano più le persone con noncuranza, con distrazione. Si guardano le persone come depositarie di un mistero, come uno scrigno ricolmo di grandezza. C'è la bellezza dentro le persone".
Per vedere il video puoi cliccare qui: video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/benigni-umberto-andiamo-in-tanzania-insieme/92765


