Inferno, Canto XVIII - Disegno su pergamena (particolare) Anno 1480, 320 x 470 mm - Staatliche Museen, Berlin

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Pubblicato il 27/06/2012
Quanto è lontana la Divina Commedia dal nostro oggi. Così tanto da contenere "nei gironi dall'11 al 22 dell'Inferno i corrotti, i politici che prendevano bustarelle, quelli accusati di peculato, concussione, corruzione. I ruffiani, i seduttori, le prostitute i lusingatori, i sodomiti...". Robe da Medioevo, dell´altro mondo. Scherza Roberto Benigni in una lunga intervista rilasciata a Ballarò che ieri ha dato l´arrivederci a dopo la pausa estiva. Benigni che il 15 giugno ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Firenze prende di mira i tecnici ma anche il cancelliere tedesco Angela Merkel: "Se l'avesse conosciuta Dante ne avrebbe fatta una punizione 'spaventevole' dell'inferno. Un girone dove i peccatori vengono costretti a subire una sua manovra finanziaria". Ma il premio oscar non dimentica Beppe Grillo: è il momento dei comici, io Grillo, Paolo Rossi, Checco Zalone...devi invitarci tutti insieme li a Ballarò. Floris è proprio bravo come maestro, sarebbe da mettere quasi quasi al posto di Monti".

L'attore e regista riporterà l'Inferno di Dante in piazza Santa Croce a Firenze. Lo farà con 12 nuovi capitoli del suo celebre spettacolo 'TuttoDante', in programma dal 20 luglio al 6 agosto, recitando i canti dal XI al XXII della prima cantica della Divina Commedia. "Nei gironi dall'11 al 22 troviamo, i corrotti, i politici che prendevano bustarelle, quelli accusati di peculato, concussione, corruzione. I ruffiani, i seduttori, le prostitute i lusingatori, i sodomiti...".

(Da Formiche.net)